Predella
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Home Editoriali n°27, Verso una "Predella" (anche) cartacea

n°27, Verso una "Predella" (anche) cartacea

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di Gerardo de Simone, Emanuele Pellegrini



Il nuovo corso di “Predella”, inaugurato con il n. 26, prosegue ora con il presente numero, la cui sezione tematica è dedicata ai Primitivi pisani “fuori contesto”. L’ideazione e la cura si devono a Linda Pisani, che con grande generosità, passione e competenza ha coinvolto autorevoli studiosi italiani e internazionali attorno ad un nucleo di argomenti vario ma tenuto insieme da un coerente fil rouge. Siamo certi che la presentazione di ricerche originali, accompagnate da un ricco e spesso inedito apparato illustrativo, offriranno ai nostri lettori numerosi motivi di interesse e spunti di approfondimento.

La civiltà artistica pisana, il cui sviluppo si irraggia fecondo nei lunghi secoli del Medioevo, vive nel Trecento la sua ultima grande stagione: grazie a intensi scambi e apporti esterni (dalle vicine Firenze e Siena a Venezia, dalla Liguria alla Sicilia, dalla Francia alla Catalogna) la produzione pittorica, scultorea, architettonica e delle arti applicate si inserisce a pieno titolo, e non solo con le più celebrate eccellenze, nell’ampio corso del Gotico europeo, pur tra inevitabili discontinuità e oscillazioni e malgrado le dolorose perdite e lacune intervenute nel tempo. L’ambito degli studi di storia dell’arte pisana risulterà proficuamente arricchito dai contributi offerti in questa occasione, dai quali auspicabilmente potranno sorgere stimoli per future iniziative editoriali ed espositive – in un’ottica, beninteso, di progresso conoscitivo, non di produttività fine a se stessa.

Ci auguriamo che i lettori accolgano con favore l’impegno intrapreso dalla nostra rivista in direzione di una più precisa e matura identità. I mutamenti, contenutistici e grafici, sono indicatori della volontà di proporre direttrici di ricerca che, senza preclusioni né parzialità metodologiche (dalla sociologia all’iconologia, dalla connoisseurship allo storicismo, e così via), puntano a definire e a costruire una propria fisionomia in via di distinguo rispetto al panorama, così ampio, dei periodici specialistici. Sarebbe certo da dedicare qualche riflessione alla vita delle riviste di settore, cartacee e non, italiane e straniere, perché esse rivelano, forse meglio di altri fattori, lo “stato di salute” della disciplina, mutamenti, condizionamenti, resistenze.

A tal proposito siamo molto lieti di annunciare un’importante novità: grazie ad un accordo con l’Editore Felici di Pisa la sezione monografica di ciascun numero, a partire dal presente n. 27, verrà pubblicata anche in versione cartacea, che si andrà così ad affiancare a quella on line. Ciascun volume potrà essere a disposizione di singoli lettori, studiosi, biblioteche, istituzioni: formato agile e prezzo contenuto sono stati pensati per favorire una diffusione il più estesa possibile. Nella coscienza che il medium cartaceo potrà utilmente integrare una rivista che pure è nata e resta principalmente un periodico on line. La stessa nuova struttura di “Predella” – con la divisione tra una focalizzazione tematica e una sezione miscellanea – agevolerà la possibilità di dare alle stampe la parte monografica, per garantire anche una diffusione fisica, libracea, di “Predella”: che avrà così una “collana” di approfondimenti parallela e complementare al materiale più variegato che resterà on line.

Per preparare adeguatamente e per garantire un maggiore risalto alla edizione cartacea, il lancio della prima uscita è previsto dopo la pausa estiva, a settembre. A dicembre invece come preannunciato vedrà la luce il secondo fascicolo, dedicato a Carlo Ludovico Ragghianti.

 

 
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